Ci salvi un DIO da altre «VITTORIE» del genere. NOI STIAMO CON CREMASCHI. SCONTRO CREMASCHI-BONANNI «SOTTOSEGRETARIO», «INFANTE», è dai tempi di Di Vittorio che continua questa storia....
La Cgil, con il congresso di Rimini, si è posta l'obiettivo di « RIENTRARE AI TAVOLI TRATTATIVA». Ma la svolta non è stata nemmeno recepita dal governo (che continua a non convocarla mai) e ancor me¬no da Cisl e Uil. Una conferma è arrivata ieri con il secco botta e risposta tra Giorgio Cremaschi e il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Il primo ha dato un giudizio politico lapidario sul-l'operato degli altri due sindacati confederali, bol¬lando Bonanni e Luigi Angelettì come «sottosegre-tari del governo Berlusconi». Bonanni si è alquan¬to innervosito. Dopo aver dedicato buona parte
della sua relazione (all'assemblea dei quadri Cisl) alla sottolineatura delle differenze di «metodo di confronto col governo» rispetto alla Cgil (accusa di «deriva scioperaiola», pratiche da «sfasciacar¬rozze che vanno a fare l'undicesimo sciopero ge¬nerale in due anni senza mai spostare una virgo¬la»), ha dettato ai giornalisti anche un po' di insul¬ti contro Cremaschi: «infante», «malato», «non ha mai fatto un contratto, cambi mestiere». Senza timore di precipitare nel comico si è speso in una difesa a spada tratta del «modo di fare» della Cisl, «capace di far pesare il proprio prestigio e la pro-pria influenza» con «qualsiasi governo», «facendo proposte». Un esempio di «successo» lo ha anche indicato: «la manovra non tocca lo stato sociale». Ci salvi un dio da altre «vittorie» del genere.