arola d’ordine: “Iniziare subito”
Mi rivolgo ai compagni tutti, quelli in Italia e quelli all’estero che possono giocare un ruolo importantissimo per i legami che ancora li colleghino ai familiari, agli amici e ai conoscenti rimasti, con un messaggio di sollecitazione e dichiarando, prima di tutto, i miei limiti, visto che non ho l’autorevolezza necessaria. Vorrei essere ascoltato anche se il mio apporto percorre le vie del grande sentimento che ci unisce e solo in parte segue la ragione politica. Anche contraddetto, se ciò sarà utile.
La mia riflessione parte dalla situazione italiana di oggi ma si estende, come è sempre stato nelle analisi della nostra cultura di sinistra, agli uomini di ogni Paese perché i principi economici liberali (o liberisti o neo-liberal) che adesso da noi imperversano per colpe di persone come Tremonti, Berlusconi, Fini ed altri, sono le uniche leggi dei nuovi padroni del mondo.
La situazione italiana è allo sbando: la crisi, che adesso comincia a mordere più profondamente, è stata sempre negata dal nostro premier Berlusconi e nulla è stato fatto per pararne i colpi.
Solo da poco Berlusconi, è accusato di essere in combutta con Putin per affari privati sul gas, ha riconosciuto lo stato di crisi (3.12.2010!) ed è stato indotto da alcuni suoi ministri incapaci, che sono una sventura per l’Italia a tentare di fare qualcosa. Fini, anche lui liberale, trama con pezzi politici vari per, fargli le scarpe, lotte tra liberisti e lacrime per tutti gli altri
Nel marasma generale fare qualcosa è stato fatto: ancora tasse, ancora tagli ai servizi sociali e qualche provvedimento contestato da molte manifestazioni di piazza, ma principalmente è ripartita la campagna elettorale fatta di incredibili bugie e spudorata demagogia (alla quali pure in molti finiscono col credere), ripetute sino a che alla gente il falso non sembra vero.
Insomma, e ripeto, i liberali della destra, chi più volgarmente e chi meno, hanno iniziato la loro campagna elettorale.
Per poter essere più liberi di raccontarci le solite cose, le Camere dei senatori e dei deputati sono state materialmente chiuse. Come dire, e già lo sappiamo bene, che prima vengono i loro interessi di partito o personali e dopo, le sorti dell’Italia. Al peggio non c’è fine!
E’ proprio per contrastare questa destra martellante prima che elezioni siano state dichiarate dal Presidente della Repubblica che vi scrivo.
Campagna elettorale aperta a tradimento e senza permessi significa anche riprendere anche la solita litania delle promesse mai mantenute, anzi stravolte da Berlusconi e dai suoi dopo che una marea di voti gli ha concesso una maggioranza schiacciante. Quella maggioranza alla quale loro fanno continuo ed ossessionante riferimento, come se il popolo italiano gli avesse firmato una cambiale in bianco per dargli il comando assoluto incondizionato. Tutto sommato, la destra in questi anni si è comportata di conseguenza al mandato estorto ed i frutti di questa politica sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere e capire.
Cascheremo nella trappola anche questa volta che siamo più forte e ci riconosciamo in una dirigenza che sa di non poter rifondare più nulla e deve guardare al futuro con progetti nuovi?
Ecco la necessità di stringere subito ranghi e partire senza indugio all’attacco con decisione e forza. Le linee guida i nostri dirigenti ce le hanno date, ora tocca a noi mettere in moto tutti i nostri rapporti possibili per aumentare il nostro numero.
La prima cosa da fare è parlare tra noi e con la gente che ci sta vicino, ma con attenzione perché nei luoghi di lavoro il padronato vigila e la repressione è immediata. Non ci sono schemi operativi da fornire, ognuno deve saper scegliere il terreno più consono e le occasioni più favorevoli per spiattellare la verità sulle condizioni dell’Italia in questi mesi: quasi in agonia.
Io, per esempio, come medico avvicino molta gente cui, con rispetto per le diverse posizioni, dico dei mali che investono tutto il pianeta della sanità con l’intenzione di passare a fare riunioni tematiche.
Sulla sanità ho fornito un breve documento a Guglielmo Zanetta da tradurre e passare ai compagni all’estero ed anche a Gianni Melilla ed a SEL Abruzzo.
Siccome è valido in tutta Italia, se ne voleste copia potremmo mandarvela facilmente.
Insomma la nostra campagna elettorale deve avere diversi livelli o piani d’azione e ognuno deve intelligentemente sapersi destreggiare tra le difficoltà, evitando di rischiare il posto di lavoro, ma non per questo rinunciando. Non è la prima volta che lottiamo corpo a corpo con avversari politici più grandi e potenti di noi. Solo se partiamo in tempo e ci organizziamo bene, abbiamo la possibilità di spuntarla.
Ma ogni occasione perduta saranno certamente voti per la destra ed ogni conoscenza perduta sarà come se noi restassimo di nuovo soli.
Buon lavoro e saluti a tutti.
Franco Trapani
Presidio SEL di ORTONA, Chieti 3.12.2010
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