domenica 29 agosto 2010

Incontriamoci lunedì 30 agosto, Al circolo di SEL a Villa Caldari Odg: Riunione C.D. 30 agosto 2010 Situazione nazionale, amministrative 2012

Alle
Compagne ed ai Compagni
Delle VILLE e di ORTONA

incontriamoci lunedì 30 agosto, Al circolo di SEL a Villa Caldari
Odg: Riunione C.D. 30 agosto 2010
Situazione nazionale, amministrative 2012,, questione ambientale e varie.
Villa Caldari Ortona, 25 agosto 2010

confermiamo l’incontro per il 30 agosto alle ore 21.30 al Circolo di SINISTRA LIBERTA’ ECOLOGIA di Caldari aperto alle compagne e compagni disponibili a lavorare per cambiare la politica ad Ortona

Non mancate e fate il passaparola
Cordiali saluti
la segreteria

SU UNA VOCE SIGNIFICATIVA E SULLA SENSIBILITA’ POLITICA
Chi è Matteo Renzi?
E’ il sindaco di Firenze, in quota [cioè del] PD.
Nella intervista a Umberto Rosso de la Repubblica, così si esprime (l’intera intervista sul sito del quotidiano, del giornale).

ROMA - Nuovo Ulivo? ....

Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd.
Ambizioso programma, sindaco Matteo Renzi.

Non è solo una questione di ricambio generazionale. Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano [Berlusconi], dobbiamo sbarazzarci di un’intera generazione del mio partito. Non faccio distinzioni tra D’Alema, Veltroni, Bersani … Basta. E’ il momento della rottamazione. Senza incentivi.

Rottamare i “vecchi” del Pd vuol dire automaticamente sbarazzarsi di Berlusconi?
E’ la precondizione [la prima cosa necessaria], il punto di partenza. Ma li vedete? Berlusconi ha fallito e noi stiamo ancora a giocare con le formule, le alchimie [gli inganni, le falsificazioni] delle alleanze: un cerchio [?], due cerchi [?], nuovo Ulivo, vecchio Ulivo … I nostri iscritti, i simpatizzanti, i tanti delusi che aspetterebbero solo una parola chiara per tornare ad impegnarsi, assistono sgomenti [turbamento, depressione, ansia provocata da cause esterne] ad un imbarazzante Truman show [?]. Pensano: ma quando si svegliano dall’anestesia? Ma si rendono conto di aver perso il contatto con la realtà?
Che cosa propone di fare?
Lo statuto del Pd parla chiaro, anche se ovviamente è rimasto inapplicato, dopo tre mandati parlamentari, giù dalla giostra. Se davvero si va alle elezioni anticipate, anche se personalmente ci credo poco, alla prima assemblea nazionale per le candidature vado alla tribuna e lancio il seguente ordine del giorno: facciamo riscoprire il piacere della semplice militanza ai nostri parlamentari che hanno varcato la soglia delle tre legislature. E, potendo, anche a Di Pietro, un altro che da 20 anni pontifica su tutto, e abbiamo visto i risultati.
…....................
In questo articolo bello di Rosso c’è – nella risposta alla seconda domanda una battuta sul tasto dei compagni, del Pd come di altri anche nella nostra piccola SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTÀ, che dev’essere sgomento o, come preferirei dire io, insensibile. Non si scappa.
Infatti le diserzioni dalla politica, appena ci furono le prime difficoltà lasciarono molti orfani che, chissà per quale inspiegabile motivo (roba da psicanalisi, penso), non corsero a mettersi sotto le gonne del Pd, ma restarono indecisi, perplessi, immoti tanto nella mimica [i movimenti del volto come il riso [ridere], la commozione, l’attenzione quanto nel linguaggio del corpo [una cosa difficile assai].
TUTTO IMMOBILE ED INESPRESSIVO, TRANNE LA MIMICA DELLE INCAZZATURE COSI’ BENE APPRESA NELL’AMBIENTE, come nel linguaggio parlato. Non parliamo se poi accenniamo al concettualizzare, cose da lobectomizzati.
Messa la testa sotto la sabbia, la metafora dello struzzo è calzante, ce l’hanno lasciata e sono ancora lì, senza visione e senza pensiero. Se li stimoli, costretti ad alzare la testa, scappano via come indiavolati, e appena stabilita una distanza di sicurezza, di nuovo la testa sotto la sabbia. Il buio può essere come un utero rassicurante nel quale vegetare, pensando che fuori non succede mai niente.
Anche il lessico, l’uso delle parole e delle frasi per organizzare un discorso, risente dello stesso trauma prenatale e si continua ad usare un frasario desueto, antico, ormai inadatto alla nuova realtà che invece è in vulcanico cambiamento.
Cosa ci vuole per modificare questo stato di coma, leggero sì ma che sempre coma è? Ci vuole una normale sensibilità [termine polisemico che non posso sintetizzare per questione di spazio].
La sensibilità politica è la precondizione, vedi sopra all’inizio della seconda risposta di Matteo Renzi al giornalista, per passare con coscienza alle azioni politiche.
E qui mi inguaio di nuovo, perché l’azione politica è, o dovrebbe essere per noi, una cosa ben precisa che è proprio impossibile sintetizzare.
La sensibilità è una facoltà dell’intelletto, dell’animo umano, della coscienza, che ha che fare con sentire.
E qui, in conclusione, mi aiuta un altro aforisma popolaresco che recita che all’asino (o al mulo o al cavallo in altre regioni) che non vuol bere, è inutile fischiare.
La sensibilità non c’è perché non ci può essere, dal momento che non si sente niente (la sordità è peggiore della cecità, talvolta) e la mimica espressiva manca perché manca la sensibilità, quelle politiche dico.
Miei cari, scherzi a parte – veramente dovrei dire dolorose provocazioni a parte – il mondo ci è cambiato sotto i piedi in quest’ultimo mese e gli scenari politici, ma anche economici, sociali, del lavoro, dell’economia e della vita familiare, sono talmente diversi che non c’è paragone.
Un mostro, che io chiamo Berlusconi dio in terra pazzo megalomane, e la sua banda di complici ex socialisti (dio li fulmini, se c’è un dio), vi si faranno sentire sulla pelle quest’inverno e alle loro frustate (accompagnate, come all’Aquila, dalle loro risate , che noi non lo sapremo mai perché anche lo scenario legale è cambiato anche quello, proprio in questi giorni).Risponderemo forte e chiaro oppure come da copione tutti muti ?...
E forse, loro sì, vi sveglieranno, ma sarà tardi. Tardi per noi singoli.
MA TARDISSIMO PER IL PARTITO CHE FORSE AVEVAMO INTENZIONE DI CREARE.
Che faremo a quel punto? ..Continuare a disinteressarci della politica o un “benedetto” sbadiglio con formula apotropaica per il bebè che si sveglia , sarà il segnale della rimessa in moto del nostro lavoro politico con coscienza e sensibilità ben visibili sulle nostre facce..?
Ciao Franco Trapani

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